Ambrosetti European House, Forum Workshop Cernobbio 2014

By on 7 Settembre 2014

Dal MONITORE IMMOBILIARE del 6 settembre 2014

Dopo Renzi, anche il Ministro Poletti non partecipa al Forum Ambrosetti Cernobbio: l’immobiliare si ferma col mal di schiena.

Partito il forum di Cernobbio, si conferma la pochezza del comparto immobiliare italiano.


Nessuna proposta da parte del settore, solo la richiesta di un piano strategico nazionale.

Paolo Buzzetti presidente dell’Ance si dice soddisfatto delle misure prese dalla Bce e dice: “Auspico che si traduce in risparmi per i mutui concessi alle famiglie”. C’è da notare come Buzzetti rappresenti in realtà i grandi costruttori, quelli che fanno le autostrade, i ponti, le dighe. 

Costruire appartamenti non rientra nelle attività prevalenti degli associati e infatti i fatturati sono realizzati in gran parte dalle opere all’estero. 

Fa specie che venga individuato come il referente per il real estate italiano. Ma la potenza dell’associazione consente di essere costantemente presente sui media. 

Ed essendo anche competente il cerchio si chiude. Si chiude anche nel senso che le ragioni di chi si trova a litigare col geometra del Comune per aprire una finestra in deroga al progetto presentato, con la banca per far erogare il mutuo alla famiglia che compra un appartamento, con gli avocati per sfrattare l’inquilino moroso, combattere la concorrenza dell’agente immobiliare abusivo, tutti questi problemi non hanno rappresentati istituzionali forti.

E a Cernobbio si è messo in luce solo l’instancabile presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, che ha segnalato per l’ennesima volta la gravità della situazione del mercato.
  
E poi, intervistato a margine dell’evento tra i presenti, Manfredi Catella di Hines, ha indicato come solo un piano nazionale per l’immobiliare possa risollevare il settore. Non senza magnificare il ruolo del Qatar come investitore del progetto Porta Nuova.

Sarà, ma il gioco delle parti, legittimo da parte degli interessati, non cambia di una virgola la situazione. E sarebbe ora di ragionare seriamente sul tema. Oggi chi ha progetti immobiliari di rilievo cerca in tutti i modi di rassicurare il mercato e suoi azionisti. Chi non ha investimenti nell’immobiliare si guarda bene dall’entrare nel settore. 

A conti fatti, rende di più e senza rischi investire sul mercato finanziario. 

Una delle poche eccezioni sul mercato è il progetto Santa Giulia: di proprietà delle banche tramite Risanamento, ha passato tutte le difficoltà immaginabili e ora ha le mani libere per completare un quartiere davvero unico. 

Compresa una solidità finanziaria come pochi in Italia Sempre che gi azionisti decidano di seguire questa strada. 

O il nuovo stadio della Roma di Parnasi. Per il resto c’è davvero poco. 

Talmente poco che Cernobbio si chiude con l’ennesima speranza delusa. Non solo Matteo Renzi non ha partecipato, ma anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha dato buca. Un improvviso mal di schiena lo ha bloccato proprio durante il viaggio per raggiungere il lago di Como. 
Si attendevano da lui annunci sulla situazione occupazionale, specie a supporto dell’immobiliare ma si sa che la salute viene prima di tutto.

Maurizio Cannone


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