Aiutiamo i genitori a prevenire le dipendenze

By on 15 Maggio 2013

volantino 5IQ. 15/05/2013 – Il 3 Maggio scorso si è tenuto il seminario dal titolo“Aiutiamo i nostri figli ad essere se stessi in un mondo che mira alla perfezione”.

A condurlo la psicologa Dott.ssa Isabella Ottavi ed il pedagogista Dott.Marco Danè, dell’Associazione Compagnia dell’Arcobaleno, che si sono alternati in un gioco “psico-pedagogco” che ha mantenendo sempre alto l’interesse dell’uditorio chiamato spesso in causa per esprimere opinioni ed impressioni.

Si è parlato di psicopedagogia, cioè della pedagogia (la quale abbraccia la formazione in tutte le fasi dell’esistenza) che incontra la psicologia moderna (andata oltre le patologie per occuparsi anche di educazione). Il cuore della psicopedagogia è di “educare ad essere se stessi” (indicando nel contempo i limiti della libertà di essere se stessi): il genitore dovrebbe riconoscere quei “no” che rappresentano affermazioni di individualità e saperli gestire con le difficoltà che ciò comporta (la tendenza a replicare il modello educativo magari autoritario che noi stessi abbiamo ricevuto, oppure il problema di essere proprio noi genitori a “non essere noi stessi”, mascherandoci per sembrare migliori o proteggerci, in definitiva per bisogno d’approvazione e di amore).

E’ stato toccato l’argomento della perfezione suggerita dai media, riassumibile nel trinomio denaro/potere/sesso, che non ha a che fare col “se stessi” bensì con l’apparenza. E’ un messaggio che non ci aiuta affatto a ricercare ciò che davvero ci sta a cuore, ciò che è “buono per noi” (compatibilmente col rispetto per l’altro), insomma i famosi valori, le nostre radici interiori che ci trascendono e che ci dannouna visione più ampia dell’esistenza. Rettitudine, solidarietà, verità, amore, lealtà,giustizia sono cose che non hanno attinenza coi bisogni indotti dalla società dei consumi, alla continua ricerca/accumulo di beni mnateriali.

Per rendere i figli virtuosi, il genitore deve avere la coerenza di comportarsi virtuosamente esso stesso (i figli non possono essere ritenuti responsabili della propria cattiva educazione). I genitori, per amore dei figli, migliorano dunque se stessi. I figli dovrebbero poter giungere ad essere fieri della propria individualità e diversità.

Riguardo alle regole, esse sono necessarie come limite, contenimento,protezione. L’aggressività che induce a violarle è di base un impulso vitale, specie nell’adolescenza, e va educata verso modalità non distruttive, tramite l’esempio assertivo piuttosto che con la violenza o la repressione. Vi sono tecniche, come l’ascolto empatico, che aiutano a definire di chi è il problema (del genitore o del figlio) e a capire il sentimento sottostante al problema stesso.

I genitori devono porre limiti ragionevoli, nutrire aspettative equilibrate, rispondere adeguatamente ai successi, riconoscere e rispettare l’individualità dei figli, cercare di vivere loro vicino. Star bene con loro e farli stare bene significa favorire il senso di appartenenza alla famiglia, come base sicura da cui poi emanciparsi, e sostenere il consolidamento dell’autostima.

Il prossimo appuntamento è fissato per venerdì 17 Maggio alle ore 21,00, presso il 205° Circolo Didattico di Anguillara, con il Presidente dell’Associazione G.Cusmano, Sig. Amedeo Corso, e con lo psicoterapeuta, Dott. Massimo Impicciatore,per la serata dal titolo “ Aiutiamo i genitori a prevenire le dipendenze “.

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