Africa: festa per la Canonizzazione di Giovanni Paolo II

By on 27 Aprile 2014

Africa: festa per la Canonizzazione di Giovanni Paolo II

“In Costa d’Avorio Giovanni Paolo II è rimasto nel cuore degli ivoriani. In occasione della sua canonizzazione sono stati costituiti gruppi di preghiera che organizzano veglie affinché la cerimonia di domenica sia un successo” racconta all’agenzia Misna da Abidjan padre Hippolyte Mel, superiore del seminario nel popoloso quartiere di Yopougon. “C’è un clima di festa e di grande fervore nelle parrocchie. La radio nazionale cattolica trasmetterà un programma in diretta domenica per seguire passo dopo passo la celebrazione in Vaticano” dice ancora il prete ivoriano.

Lo stesso entusiasmo si percepisce all’arcivescovado di Santa Maria a Libreville, capitale del Gabon, che sarà presente alla Santa Sede con una folta delegazione di 250 pellegrini. “I cristiani hanno accolto con immensa gioia la canonizzazione di Giovanni Paolo II. Ovunque nel Paese a partire da domani e fino a domenica sera ci saranno celebrazioni di grazia per commemorare questo grande evento molto sentito” dicono alla Misna fonti dell’arcivescovado di Libreville. L’interlocutore sottolinea che “rimane molto vivo nel cuore e nella mente dei gabonesi l’esortazione lanciata dal Pontefice durante la sua visita apostolica: ‘Chiesa del Gabon, alzati e cammina’ ”, che ha fatto nascere centinaia di vocazioni al sacerdozio. “Il suo è stato un appello profetico – conclude la fonte locale -. Oggi c’è un’intera generazione di preti e religiose chiamati figli di Giovanni Paolo II e nel Paese l’ecumenismo da lui auspicato è diventato una realtà consolidata”.

In Camerun, dall’arcivescovado di Douala il padre-cancelliere Joseph Ndoum ricorda alla Misna il viaggio che il Papa ha compiuto a Yaoundé nel settembre 1995, occasione in cui ha firmato e consegnato alla chiesa africana la sua prima Esortazione apostolica post-sinodale ‘Ecclesia in Africa’. “Il fatto che abbia scelto il Camerun per compiere tale gesto è considerato ancora oggi, a distanza di 20 anni, una benedizione per la nostra nazione. Motivo per cui il suo passaggio rimane un ricordo molto vivo” dice padre Joseph. “In quella occasione ha visitato diverse provincie ecclesiali, facendo sentire ai camerunensi la sua vicinanza. Un gesto, il suo, che ha ravvivato la fede di tante persone” aggiunge il cancelliere dell’arcivescovado di Douala, sottolineando che ha sede proprio in Camerun l’Università cattolica per l’Africa centrale.

Anche in Centrafrica, nella martoriata Bangui la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II sarà al centro delle celebrazioni del fine settimana. In questa occasione alcuni sacerdoti saranno ordinati nella cattedrale di Bangui e in molte diocesi del Paese sprofondato un anno fa in una grave crisi politico-militare si pregherà per i Pontefici canonizzati. Una delegazione di pellegrini centrafricani è già partita alla volta di Roma per partecipare alle celebrazioni. “Rimane impressa nella mente dei centrafricani il gesto di Giovanni Paolo II che si è abbassato e ha baciato il suolo del nostro Paese al suo arrivo all’aeroporto di Bangui quasi 30 anni fa. Un gesto molto forte e una benedizione” dice alla Misna padre Cyriaque Gbate, segretario generale della Conferenza episcopale del Centrafrica. “Ci auguriamo che la sua canonizzazione possa essere un segno affinché la pace ritorni anche oggi sul nostro Paese che ne ha così tanto bisogno” prosegue padre Cyriaque, precisando che proprio domenica si terrà la cerimonia di chiusura del Consiglio permanente dei vescovi centrafricani. (R.P.)

(Fonte Radio Vaticana)

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