66ª Assemblea Generale della CEI

By on 19 Maggio 2014

Alle 17 di quest’oggi, in Vaticano, è iniziata la 66ª Assemblea Generale della CEI. 

Informazione Quotidiana era presente a questo importante evento.

Riportiamo il testo del saluto rivolto dal Cardinale Presidente, Angelo Bagnasco a Papa Francesco:

Padre Santo,

davanti a Lei sono simbolicamente riunite tutte le Chiese che ciascuno di noi serve con l’annuncio del Vangelo, principio della vita ecclesiale in ogni tempo (cfLumen Gentium, 20). Vorremo, innanzitutto, essere portatori della voce del nostro popolo, all’interno del quale il Signore ci ha posti come pastori, sacerdoti e ministri: è voce di gioiosa riconoscenza per la testimonianza che Lei, Padre Santo, ci offre quotidianamente con la Sua parola e il Suo esempio.Questa Sua presenza è, quindi, grazia per la nostra stessa Assemblea e per i lavori che, sotto la Sua Presidenza, ci accingiamo ad aprire. Comunione e comunicazione della fede sono le due dimensioni sulle quali ci soffermeremo maggiormente: quest’ultima, per approfondire insieme gli Orientamenti per la catechesi; quella per valutare e eventualmente decidere circa gli emendamenti al nostro stesso Statuto.

A tale riguardo, abbiamo abbracciato con piena disponibilità e pronto impegno il percorso di discernimento che Lei ci ha additato. All’interno delle Conferenze Episcopali Regionali ci siamo interrogati per individuare le forme più efficaci con cui favorire collegialità e maggiore partecipazione, ripensando a tale scopo il nostro Statuto alla luce delle Sue indicazioni.

Una modalità significativa di comunione l’ha rappresentata anche la visita del Segretario Generale, S.E. Mons. Nunzio Galantino, che si è recato di persona sul territorio.

I suggerimenti e le indicazioni pervenute da tutte le Conferenze Regionali sono stati molteplici, nel segno della partecipazione e della responsabilità. Nelle ultime due sessioni il Consiglio Permanente ha valutato e ordinato l’ampio materiale, giungendo ad alcune proposte, che ha ritenuto di presentare alla valutazione di questa Assemblea, chiamata a esercitare in pieno la logica della corresponsabilità collegiale.

Tutto ciò appartiene al confronto dei prossimigiorni. L’affronteremo con la consapevolezza che “per realizzare un’opera degna di essere definita grande non basta essere intelligenti, neppure brillanti”, perché “la grandezza va oltre, nasce dal profondo, impegna il cuore” (Ethel Mannin).

Siamo qui con questa disponibilità, la stessa con cui ora accogliamo il dono di quanto vorrà comunicarci ed essere così aiutati a nostra volta a parlare – come Lei ci diceva durante l’evento La Chiesa per la scuola – “le tre lingue che una persona matura deve possedere in maniera armoniosa: quella della mente, quella del cuore e quella delle mani”, ossia della vita.

Grazie, Santità.

assemblea Cei1

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