L’Agenzia europea del farmaco non arriva a Milano.

By on 21 novembre 2017

L’Agenzia europea del farmaco non arriva a Milano. E il sorteggio beffa di Bruxelles provoca una delusione bipartisan, espressa sia dal presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sia dal sindaco Giuseppe Sala. Che non hanno mosso rimproveri alla candidatura italiana, contrassegnata da una sintonia istituzionale a tutti i livelli: “Abbiamo fatto tutto il possibile, eravamo prontissimi”, hanno detto durante una conferenza stampa al Pirellone, il palazzo che era candidato a ospitare la sede dell’Ema. Se un pesante rilievo hanno voluto muovere, entrambi lo hanno fatto sul metodo con cui è stato deciso il ballottaggio fra Milano e Amsterdam: il sorteggio appunto.

Per Sala, “è veramente un po’ assurdo essere esclusi perché si pesca da un bussolotto: tutto regolare ma non normale”. Un metodo “triste” anche per il leghista Maroni, che con il sindaco di centrosinistra ha condiviso un dubbio: che il pareggio alla terza votazione sia frutto di alchimie politiche.

“E’ il paradigma di un’Europa – ha attaccato il governatore lombardo – che non sa decidere, bisogna che se ne ripensi la governance”. Una posizione che vede schierati fra i tanti Patrizia Toia, capo-delegazione del Pd al Parlamento europeo, secondo la quale fare il sorteggio è stato “sbagliato”.

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