Grattacielo-Dibattito aperto-Considerazioni di Fossati – Lettera al presidente di Assoedilizia

By on 25 settembre 2017

Grattacielo – Dibattito aperto – Considerazioni di Saverio Fossati – Lettera al presidente di Assoedilizia
A s s o e d i l i z i a

Gentile avvocato,
Il suo intervento, pubblicato sul Quotidiano del Sole 24 Ore-Condominio, contiene sicuramente un “argomento”. Nel senso che Lei da’ una lettura del problema riconducendo l’origine dell’ostilità ai grattacieli all’interno della lotta politica degli anni Sessanta e Settanta. Una lotta che ha visto spesso protagonisti architetti e urbanisti velleitari e, quel ch’è peggio, con una visione astratta dalla realtà. Le nostre periferie sono il tangibile (e, putroppo, visibile) risultato dello scarto tra realtà e utopia.
Che però la ricostruzione del buon vivere passi dalla riqualificazione, lenta e a misura d’uomo, di certi quartieri, mi sembra un pensiero giusto e logico, la cui realizzazione sia resa possibile anche da demolizione e ricostruzione, come abbiamo detto tante volte. Ove, naturalmente, con l’espressione “a misura d’uomo” non intendo quello che ha in testa paternalisticamente chi crede che i “poveri” debbano vivere come nei quartieri popolari della Parigi degli anni Venti, con una sosta alla Closerie des lilas e un saluto alla bella vicina che sciorina i panni dal balcone ma, più semplicemente, vivere in case comode e strade sicure, con tanto verde, movida accettabile, mezzi pubblici rapidi e vicini.
Compito dello Stato, dei municipi e della società non è, credo, quello di immaginare come dovrebbe essere la vita delle persone (visione che ha condotto alla pericolosa utopia delle vele di Napoli) ma solo di metterle in condizione di costruire la propria esistenza senza affanni e paure. Con semplice buonsenso. Per questo la via, anche radicale, della demolizione/trasformazione non troverebbe opposizione nelle persone comuni ma negli ideologi, nei burocrati e nei legulei.

Il Presidente Assoedilizia Clerici

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