PER I COSTRUTTORI SOFFIA UN VENTICELLO DI MODERATO OTTIMISMO

By on 19 settembre 2017

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Assemblea annuale di Assimpredil-Ance con la relazione del presidente Dettori e gli interventi dei sindaci di Milano, Monza, Lodi nonché del vicepresidente della Regione Sala

PER I COSTRUTTORI SOFFIA UN VENTICELLO DI MODERATO OTTIMISMO

Per la prima volta dopo molti anni spira un venticello di moderato ottimismo all’assemblea generale di Assimpredil-Ance, l’ associazione dei costruttori di Milano, Monza e Lodi: moderato ottimismo messo nero su bianco – assieme a un corposo elenco di cose che non vanno e di cose da fare – nella esaustiva relazione del presidente Marco Dettori preceduta dalla sintesi di una ricerca Makno.

Ad ascoltare, una folta platea di imprenditori assieme a chi è successivamente intervenuto: il sindaco di Milano Giuseppe Sala, di Monza Dario Allevi, di Lodi Sara Casanova; Fabrizio Sala, vicepresidente della Regione Lombardia; il deputato Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente e Territorio della Camera.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici ha inviato un messaggio di saluto.

Uno dei punti cardine della relazione, la valorizzazione del “modello ambrosiano”, una alleanza tra le istituzioni – in primis la Regione – secondo i principi di flessibilità, responsabilità e controllo.

La recessione ha colpito duramente: dal 2009 perso il 30% del capitale umano del settore delle imprese e nell’ultimo quinquennio circa 35.000 posti di lavoro tra diretto e indotto: ma nel 2016 rilevato un + 13% del numero dei lavoratori  a Milano, anche se permangono dati negativi nelle province di Monza e Lodi. Nella difficile battaglia per tutelare chi opera nel rispetto delle regole, alleati preziosi sono le organizzazioni sindacali.

Uno degli avversari più temibili resta la burocrazia.  Gli esempi si sprecano. Risolvere le procedure autorizzative più semplici, ma fondamentali, indurrebbe il sistema delle imprese ad avere maggiore fiducia nella Pubblic Amministrazione.
Tra le priorità, generare una nuova cultura di approccio all’ambiente affermando un diverso modello di intervento per la riqualificazione del territorio e il recupero delle aree dismesse, definendo azioni congiunte con le Amministrazioni locali per risolvere i nodi che bloccano i processi di rigenerazione.

E’, per citare, il caso del materiale da riporto, quasi sempre parte integrante del suolo e del sottosuolo: milioni di metri cubi che vanno trasportati … dove? Non esiste in Lombardia una quantità di impianti autorizzati sufficiente.

Mentre le disposizioni comunitarie invitano invece a riutilizzare materiali e prodotti. E, ciliegina sulla torta, la movimentazione dei materiali da scavo è una delle attività a maggior rischio di infiltrazioni criminose.

Assieme all’auspicio di una legge “vera” di qualificazione delle imprese, la relazione si sofferma sul nuovo Codice degli appalti: 220 articoli, 172 refusi individuati e corretti, 441 modifiche, 60 decreti attuativi, prodotte nell’ultimo anno 1388 delibere Anac.

Negli ultimi 5 anni il carico fiscale sul prodotto immobiliare è costantemente cresciuto rendendo praticamente impossibile determinare il costo finale di un investimento immobiliare; d’altro canto proprio gli incentivi fiscali per agevolare acquisto o recupero di abitazioni hanno dato risultati positivi, ma bisogna stabilizzare tali misure.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di incentivare operazioni di rigenerazione profonda del patrimonio costruito per innescare un capillare rinnovamento energetico, sismico e architettonico. Nel nostro territorio potrebbero esserci, nel prossimo decennio, più di 15 milioni di mq da rigenerare per un valore di investimenti di circa 20 miliardi.  Mentre la città ha registrato negli ultimi due anni investimenti  per oltre 6 miliardi, di cui 4 miliardi esteri.

Milano, un laboratorio permanente. Come ha rilevato il sindaco Sala il quale, annunciando che la popolazione di Milano ha ripreso a salire – oggi conta 1.370.000 abitanti – grazie soprattutto all’arrivo di giovani.  E’ necessario inoltre dare un decisivo impulso alla rigenerazione con ampio spazio al verde: “Milano città smart non è una costruzione ideologica, ma l’obiettivo concreto di un piano a lungo termine” ha concluso. Sulla stessa linea si pronuncia il sindaco di Monza  Allevi che punta al recupero di mezzo milione di metriqradri di aree dismesse.

I positivi risultati della politica urbanistica regionale sono stati ricordati dal vicepresidente Sala il quale ha inoltre ricordato la grande collaborazione con il capoluogo e i merito di quest’ultimo: primo caso in Europa di riqualificazione di un intero quartiere, il Lorenteggio; il 30% di housing sociale del residenziale che verrà edificato – assieme a 700.000 mq di verde –  grazie al recupero degli ex Scali Ferroviari ; e una collaborazione sempre più stretta con i privati per risolvere il problema abitativo che vede, da un lato tanti alloggi non occupati e dall’altro lato la necessità  di offrire casa a giovani e meno abbienti. Mentre il presidente Realacci ha riconosciuto il carisma di Milano, quarta finestra per il mondo dopo Venezia, Roma, Firenze: una città aperta a chi sta dentro le regole.

Marco Dettori con Achille Colombo Clerici

 

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