Permessi Legge 104 per gli uniti civilmente.

By on 22 giugno 2017

Finalmente operativo l’invio delle domande di permessi Legge 104 [1] per gli uniti civilmente: il lavoratore parte dell’unione civile, difatti, ha diritto ai permessi retribuiti mensili per l’assistenza del partner disabile grave, alla pari dei coniugi. Il diritto ai permessi retribuiti, peraltro, spetta, dallo scorso anno, anche per il partner convivente “more uxorio”.

In attuazione delle nuove previsioni, la procedura online dell’Inps per l’invio della domanda dei permessi Legge 104 è stata recentemente implementata, per consentire anche agli uniti civilmente di inviare la domanda.

Permessi legge 104: a chi spettano

I permessi Legge 104 spettano ai lavoratori che assistono un familiare con handicap in situazione di gravità. Nel dettaglio, spettano per i seguenti familiari:

  • ai genitori;
  • al coniuge;
  • al convivente more uxorio;
  • al partner unito civilmente;
  • ai parenti e affini entro il 2° grado;
  • ai parenti e affini entro il 3° grado (solo in casi particolari).

I familiari entro il 3° grado hanno diritto ai permessi se il genitore o il coniuge (e ora il convivente) del disabile:

  • hanno compiuto i 65 anni;
  • sono invalidi a carattere permanente;
  • sono deceduti o mancanti (assenza naturale o giuridica).

Per fruire dei permessi retribuiti per l’assistenza del disabile, questi , come anticipato, deve avere un handicap grave riconosciuto: deve dunque essere in possesso della certificazione medica rilasciata dall’apposita Commissione medica Asl.

Permessi legge 104: come funzionano

I permessi legge 104 consistono  in 3 giorni di assenza retribuita al mese, frazionabili anche ad ore.

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