Aumentati i licenziamenti.

By on 11 giugno 2017

nell’ultimo anno i licenziamenti per giusta causa o giustificato motivo soggettivo sono saliti del 26,5%, contro il +3,5% generale delle interruzioni di rapporti.

Con l’introduzione della riforma Fornero, dal 2013 chi viene licenziato ha diritto all’ASpI (indennità mensile di disoccupazione): una misura di sostegno al reddito con una durata massima di 2 anni che costringe l’imprenditore che ha deciso di lasciare a casa il proprio dipendente al pagamento di una ‘tassa di licenziamento’. Se si verifica questa situazione, infatti, il datore di lavoro deve versare all’Inps una somma pari al 41 per cento del massimale mensile della NASpI per ogni 12 mesi di anzianità aziendale maturata negli ultimi 3 anni. Per una persona con un’anzianità lavorativa di almeno tre anni, la tassa a carico dell’azienda può sfiorare i 1.500 euro”. Considerando i due anni massimali, “il costo complessivo per le casse dell’Inps può arrivare a 20mila euro a lavoratore”.

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *