Oggi ci sentiamo tutti calabresi, ci sentiamo tutti sbirri

By on 21 marzo 2017

“Oggi ci sentiamo tutti calabresi, ci sentiamo tutti sbirri”. Lo grida forte don Ciotti, dal palco allestito sulla piazza principale di Locri nella Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia. E’ la sua risposta alle scritte ingiuriose che appena ventiquattro ore prima avevano imbruttato i muri dell’Arcivescovado di Locri, subito dopo la visita del presidente della Repubblica Mattarella e che erano apparse una reazione della cultura dell’antistato alla tre giorni di mobilitazione voluta dall’associazione Libera contro le mafie e l’illegalità.

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *