Le candidature per il congresso, è corsa a tre.

By on 7 marzo 2017

Resta alta la tensione nel Pd mentre sono arrivate ufficialmente le candidature per il congresso ed è corsa a tre. A sfidarsi Matteo Renzi, Andrea Orlando e Michele Emiliano.

rima ad arrivare la candidatura di Michele Emiliano, poi quella di Andrea Orlando, sottoscritta da 1996 firme in omaggio all’Ulivo. Depositata anche la candidatura di Matteo Renzi.

Michele Emiliano è il primo dei candidati a presentare le firme necessarie a correre al congresso Pd. A depositare la candidatura è stato Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio della Camera, che all’uscita dal Nazareno spiega: “Le nostre 2000 firme sono state raccolte in varie circoscrizioni da numerosissime regioni. Si parte. Con una rete spontanea e dal basso, che ci ha inviato il triplo delle firme necessarie. Abbiamo potuto depositarne 2000, tutte le altre le terremo come simbolo della partecipazione popolare per questa candidatura”. Tra i sostenitori di Emiliano “non ci sono molto deputati perché una nostra proposta molto forte è cancellare i capilista bloccati e questo non piace a tanti”, sottolinea Boccia.

Emiliano, mi candido per vincere alle elezioni – “Non credo di aver contribuito ad alcuna spaccatura. Anzi, con la mia decisione ho dato il massimo possibile per l’unità del centrosinistra e per evitare che il Pd alle prossime elezioni arrivi con una leadership azzoppata o alla semplice difesa dell’establishment. Io mi candido per far vincere il Pd alle prossime elezioni”.  “Il referendum del 4 dicembre è stata una parete di cemento armato contro cui Renzi si è schiantato. Ora chiede le chiavi di un’altra automobile ed io non gliele voglio dare”.

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