Pensioni, l’Ape partirà comunque il 1° maggio.

By on 5 marzo 2017

Una franchigia fino a 12 mesi per garantire – ai lavoratori impegnati in attività gravose e con 36 anni di contributi – di accertare che hanno svolto un lavoro particolarmente pesante anche negli ultimi sei anni, requisito indispensabile per accedere all’Ape. Insieme a un via libera all’utilizzo del cumulo gratuito dei contributi versati in gestioni diverse anche per il calcolo dei requisiti di accesso all’Ape social o volontaria, nonché per il ritiro anticipato dei precoci, con esclusione però per gli iscritti alle casse privatizzate. E ancora: una interpretazione estensiva dei 12 mesi di versamenti effettuati prima del 19esimo anno di età per essere riconosciuto, appunto, lavoratore precoce, riconoscimento che non si perderebbe in casi di lunghe malattie, maternità o intervalli di cassa integrazione.

La certificazione della mansione di lavoro gravoso sarà a carico dell’azienda e sarà poi verificata sulle banche dati di Inps, Inail e ministero del Lavoro con una procedura che dovrebbe essere la più semplificata possibile, così come sarà disegnato con la massima semplicità possibile il modulo digitale di compilazione della domanda di Ape volontaria.

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