Pa: Cgil Cisl Uil, stato di agitazione personale dei centri per l’impiego

By on 25 ottobre 2016

 

7 novembre a Roma presidio sotto Ministero Lavoro per tutela lavoro e tenuta qualità dei servizi

Roma, 25 ottobre – Stato di agitazione di tutto il personale dei Centri per l’impiego a livello nazionale e presidio il 7 novembre a Roma, sotto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, in via Veneto dalle ore 14. A darne notizia Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. “A quasi due anni dalla riforma delle Province e da oltre un anno dall’inizio del riordino degli istituti del mercato del lavoro, la situazione in cui versano i Centri per l’Impiego, servizi fondamentali per le politiche attive del nostro paese, è al limite del tracollo”, affermano i sindacati.

“La scadenza del 31 dicembre di quest’anno delle convenzioni che garantiscono il finanziamento, e quindi il funzionamento dei Centri per l’impiego, e dei contratti a tempo determinato dei circa due mila precari che vi lavorano, senza nessuna prospettiva per il futuro, rende incerta la tenuta di questi servizi”, proseguono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. “A cui si aggiungono la drammatica situazione in cui versano le strutture, le strumentazioni ormai inadeguate, i finanziamenti insufficienti e in cronico ritardo e il conflitto di competenze e funzioni che si è determinato dopo la legge Delrio. Un servizio fondamentale per i cittadini ormai al collasso e che, ad oggi, è lasciato alla deriva dalle istituzioni coinvolte”.

Per queste ragioni, concludono i sindacati, “metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per non disperdere il vasto panorama di professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori e per garantire la tenuta di servizi veramente di qualità per i cittadini. A partire dal presidio del 7 novembre andremo avanti con forza finché il governo non ci darà risposte adeguate a un quadro di estrema incertezza, qual è ad oggi quello dei centri per l’impiego, e non si attuerà una vera azione che tuteli questi servizi di importanza strategica per la crescita del paese, per i lavoratori e per i cittadini”.

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