UIL PRESENTA DATI LAZIO, AUMENTA TICKET,DIMINUISCONO POSTI LETTO

By on 15 ottobre 2016

SANITÀ: UIL PRESENTA DATI LAZIO, AUMENTA TICKET,DIMINUISCONO POSTI LETTO
ROMA (ITALPRESS) – Un aumento del 61% dei ticket, un decremento
del 30% dei posti letto e un taglio di circa il 17% del personale
sanitario. Questi sono solo alcuni dati che emergono dal dossier
“I numeri della sanita’ del Lazio”, realizzato dalla Uil di Roma e
del Lazio, in collaborazione con l’Eures, presentati questa
mattina dal segretario generale della Uil Roma e Lazio, Alberto
Civica, e dal segretario regionale, Paolo Dominici, prendendo in
considerazione gli ultimi dieci anni di sanita’ pubblica
regionale. Tra il 2011 e il 2015 il debito complessivo della
Regione Lazio si e’ ridotto del 30,3% passando da 22,8 miliardi di
euro a 15,9 miliardi di euro, grazie all’accordo con il governo.
Considerando il quinquennio 2010-2015 il disavanzo sanitario
regionale e’ sceso da un miliardo di euro circa a 332 milioni,
anche se le aziende del SSR continuano a mantenere una gestione
finanziaria in perdita. Basti pensare soprattutto alle aziende
ospedaliere romane che chiudono tutte in deficit: -158,6 milioni
di euro per l’azienda San Camillo-Forlanini che registra il
risultato peggiore; -104,6 milioni di euro per il San Filippo
Neri; -91,6 milioni per l’ospedale San Giovanni; -89,2 per il
Policlinico Umberto I e -73,6 milioni di euro per il Policlinico
di Tor Vergata. Costa 2,3 miliardi di euro l’anno il risanamento
finanziario ai cittadini della regione: di questi, un miliardo
deriva dal gettito dell’addizionale regionale IRPEF, 475 milioni
di euro e dall’incremento dei ticket e della spesa privata per
farmaci e prestazioni, 524 milioni, mentre le imprese
contribuiscono con 743 milioni attraverso l’aumento dell’aliquota
ordinaria IRAP. Si aggiunge infine mezzo miliardo di euro, 516
milioni, derivante dall’incremento dell’aliquota IVA, finalizzato
al risanamento dei conti pubblici.
(ITALPRESS) – (SEGUE).
mac/dp/red
12-Ott-16 13:40
SANITÀ: UIL PRESENTA DATI LAZIO, AUMENTA TICKET,DIMINUISCONO POSTI…-2-
L’introduzione del Piano di Rientro nel 2007 hanno comportato un
progressivo incremento del prelievo fiscale: nel 2015 l’aliquota
media dell’addizionale IRPEF ha raggiunto l’1,93% nel Lazio, 1,23%
la media delle regioni non in Piano di Rientro, con un aggravio
pari a circa 81 euro annui pro capite. Mentre sul fronte delle
imprese l’aumento dell’aliquota IRAP, 4,82%, a fronte di una media
del 3,9% per le regioni non in Piano di Rientro, ha determinato un
aggravio medio di 1.555 euro. A cio’ si aggiunge l’aumento dei
ticket sulle prestazioni e sui farmaci essenziali, quelli
cosiddetti di fascia A. Ammonta, infatti, al 61% l’aumento
complessivo dei ticket nel 2015 rispetto al 2006, da 72,9 a 117,4
milioni di euro. Un incremento questo riferibile soprattutto ai
ticket sulle prestazioni di specialistica ambulatoriale che
rappresentano la maggior parte del valore totale. Sempre nello
stesso periodo i ticket sui farmaci sono aumentati di 13 volte, da
11 a 161 milioni di euro, mentre risulta quintuplicata la quota
privata sull’acquisto dei farmaci di fascia A, che e’ passata da
36 a 312 milioni di euro. L’aumento generale della spesa
farmaceutica, che ammonta complessivamente al 10,6%, da 2,5 a 2,8
miliardi di euro, e’ dovuto esclusivamente alla componente
privata, +56,4%; da 551 a 862 milioni, perche’ quella a carico del
Sistema Sanitario Nazionale invece risulta addirittura diminuita,
-2,1%, da 1.985 a 1.943 milioni di euro. Da cio’ deriva che il
costo pro capite per l’acquisto di farmaci nel Lazio e’ oggi pari
a 476 euro, di cui 146 euro finanziati dai cittadini e 330 euro
dal SSN. Numeri che portano la nostra regione a collocarsi tra le
piu’ care in classifica per quanto riguarda il contributo privato
in sanita’. Nello stesso periodo i ricoveri passano da oltre 1,3
milioni di euro a circa 930 mila, -400mila in valori assoluti, e
anche le giornate complessive di degenza ospedaliera nello stesso
periodo subiscono un decremento del 31,8%.

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