Pensioni, Renzi ci ripensa, 30 anni di contributi invece di 20 per Ape social.

By on 15 ottobre 2016

Un tetto di reddito pari a 1.350 euro lordi al mese e almeno 30 anni di contributi versati (se disoccupati o disabili) e 36 anni (se impegnato in un lavoro faticoso) per accedere alla cosiddetta Ape agevolata, l’anticipo pensionistico che, attraverso un reddito ponte, sarà a carico dello Stato e che verrà estesa ad edili, maestre d’asilo e alcune tipologie di infermieri. Sono le principali novità emerse dal confronto tra il governo, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, e i sindacati sul pacchetto previdenziale che oggi entrerà nella legge di Bilancio 2017. Ma quella sui contributi è una novità che non piace affatto alla Cgil. “Il governo Renzi – attacca il sindacato – si rimangia la parola: 30 anni di contributi invece di 20 per Ape social”. Le risorse per le pensioni dovrebbero ammontare a circa 1,5-1,6 miliardi di euro per l’anno prossimo, 6 miliardi di euro nel complesso in tre anni. L’Ape partirà il prossimo primo maggio.

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