La Banca d’Italia frena sul Def.

By on 4 ottobre 2016

Per la Banca d’Italia le stime sulla crescita contenute nel Def sono ambiziose. Per l’Ufficio parlamentare di bilancio eccessivamente ottimistiche. Per la Corte dei Conti ci sono rischi al ribasso. Insomma, per tutte e tre istituzioni passate in audizione ieri, quella crescita all’1% per il 2017 su cui il Governo ha costruito il suo impianto macroeconomico rischia di rimanere una chimera.    “Nello scenario programmatico per il 2017, la dinamica del prodotto e’ significativamente maggiore di quella del quadro tendenziale. L’obiettivo e’ ambizioso”, dice alla commissioni Bilancio di Camera e Senato il vice direttore generale della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini. Secondo via Nazionale, “nelle valutazioni del governo il mancato aumento dell’Iva avrebbe un impatto positivo sul tasso di crescita del Pil pari a 0,3 punti percentuali nel 2017, un effetto piuttosto forte rispetto a stime econometriche basate sui dati del passato”.

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