Retribuzioni contrattuali orarie in aumento nel privato. Da 7 anni nulle per la PA.

By on 28 settembre 2016

Alla fine di agosto 2016 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano il 31,8% degli occupati dipendenti e corrispondono al 30,6% del monte retributivo osservato.

La quota dei dipendenti in attesa di rinnovo per l’insieme dell’economia è pari al 68,2%, invariata rispetto al mese precedente. L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 39,2 mesi. L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 26,7 mesi, in crescita rispetto a una anno prima (21,4).

Nello stesso mese l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie rimane invariato rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,6% nei confronti di agosto 2015. Complessivamente, nei primi otto mesi del 2016 la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,7% rispetto al corrispondente periodo del 2015.

Con riferimento ai principali macrosettori, ad agosto le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dello 0,8% per i dipendenti del settore privato (0,4% nell’industria e 1,2% nei servizi privati) e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: tessili, abbigliamento e lavorazione pelli (3,1%); commercio (2,0%); trasporti, servizi postali e attività connesse (1,9%). Si registrano variazioni nulle nei settori dell’agricoltura; del legno, carta e stampa; della metalmeccanica; dei servizi di informazione e comunicazione; delle telecomunicazioni e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Inoltre, si registra una variazione negativa dello 0,5% nel settore dell’acqua e servizi di smaltimento rifiuti.

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