FORLANINI, UIL LAZIO: STOP DEGRADO, SPAZIO ALL’ASSOCIAZIONISMO

By on 17 giugno 2016

“Degrado, malaffare, abbandono, incuria,criminalità. Si è ridotto a questo oggi il Forlanini. Ed è ‘servita’ la morte di una ragazza sedicenne all’interno dei suoi locali completamente abbandonati, per portare all’attenzione della Regione e degli organi preposti la tragica situazione del nosocomio del quartiere Monteverde- Portuense.

Situazione che la UIL di Roma e del Lazio aveva denunciato, con tanto di foto e video, già lo scorso anno, chiedendo l’immediata attivazione del presidente Zingaretti e ancor prima esprimendo le proprie perplessità sulla chiusura stessa dell’ospedale e la mancanza di progettualità dell’intero complesso”. Così, in una nota, il segretario generale e il segretario regionale della Uil di Roma e del Lazio, Alberto Civica e Paolo Dominici.

Il Segretario Confederale della UIL di Roma e Lazio Civica

Il Segretario Confederale della UIL di Roma e Lazio Civica

“Oggi, mentre al suo interno si continua a svolgere una sia pur residuale attività sanitaria e amministrativa – in un clima non certo idoneo – una ragazza minorenne muore nei locali sotterranei – proseguono i sindacalisti – Cosa si sta attendendo ancora? Non si potrebbero utilizzare questi locali per ospitare il mondo dell’associazionismo ridando spazio e dignità a un luogo che ha una forte connotazione territoriale e che ha sempre rappresentato un punto di riferimento per i cittadini romani? Non si potrebbe inserire il Forlanini, adeguatamente ripulito, in un circuito anche turistico, grazie all’ingente patrimonio architettonico e culturale che rappresenta? Al suo interno si trova anche un museo di anatomia con una collezione unica al mondo. La Uil ha intenzione di non rimanere a guardare e di attivarsi concretamente, anche attraverso iniziative mediatiche, per recuperare la struttura e restituirla alla città e ai suoi abitanti”.

Il Segretario Confederale della UIL di Roma e Lazio Paolo Dominici

Il Segretario Confederale della UIL di Roma e Lazio Paolo Dominici

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