Renzi, se Pd perde le comunali non mi dimetto.

By on 8 giugno 2016

Ribadisce che il vero test per il governo è quello del referendum e, dunque, in caso di fallimento del Pd al secondo non si dimetterà e torna a criticare la lettura secondo la quale il primo turno avrebbe segnato una vittoria a cinque stelle. Matteo Renzi torna in tv dopo la tornata elettorale di domenica e va all’attacco.  Se il Pd perderà il ballottaggio a Roma e Milano cadrà il governo? “Assolutamente no – ha detto Renzi a ‘Otto e mezzo’ – abbiamo già detto che l’esito della permanenza al governo è legata al referendum costituzionale”.  “Non condivido la lettura della vittoria M5s”, ha detto ancora il premier intervenendo nelle polemiche sui numeri di questi giorni. “Il Pd – ha evidenziato il segretario Dem – è nettamente il primo partito in Italia, senza alcuna ombra di discussione”. “Se oggi ci fosse il ballottaggio con l’Italicum – ha proseguito – al voto andrebbero il Pd e Fi, non Salvini nè M5s”. Un passaggio anche sulle polemiche per il dialogo con Veridini. “E’ un tema – attacca Renzi – che non è mai esistito ma riempie i talk. L’Italicum prevede il premio alla lista e non alla coalizione e io sono stanco delle alleanze con i partitini”. Poi un passaggio sui maggiori capoluoghi nei quali si voterà per il secondo turno.

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