Eurozona, spiragli di luce.

By on 3 giugno 2016

Primi spiragli di luce nel lungo tunnel della crisi dell’Eurozona. Crescita e inflazione mostrano un lievissimo miglioramento, almeno per quest’anno. A certificarlo è la Bce che oggi ha lasciato i tassi congelati e zero, confermato il piano di quantitative easing a 80 miliardi di euro mensili e annunciato la partenza a giugno dei nuovi interventi di aiuto all’economia. Ma accanto a proiezioni e dettagli tecnici, sul tavolo della Bce sono finiti anche il dossier Grecia, il rischio Brexit e i richiami al rallentamento dei mercati Emergenti e al processo troppo lento delle riforme strutturali che sta zavorrando la ripresa dell’area. Non ultimo, il nuovo allarme sulla spirale degli ‘effetti di secondo livello’ di una inflazione troppo bassa che finirebbe con il comprimere salari e prezzi innescando una pericolosa reazione a catena. L’eventualità di un Brexit non sembra preoccupare troppo la Bce che si dichiara “preparata ad ogni evenienza”. Queste le parole usate dal presidente Mario Draghi, facendo capire che a Francoforte c’è già un piano B e si è tecnicamente pronti ad affrontare scossoni e turbolenze innescate da una eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea.

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