Legacoop Lazio. Convegno “Roma pulita e solidale”.

By on 25 marzo 2014

Oggi si è tenuto il Convegno “Roma pulita e solidale: si può” organizzato da Viola Cooperativa e Legacoop Lazio.

Pino Bongiorno, pres. Legacoop Sociali Lazio: “”Le cooperative sociali hanno resistito a questo tsunami. Tutti i dati e tutti gli osservatori economici ci dicono che sono le forme d’impresa che meglio di altre hanno reagito alla crisi. Si sono adattate, hanno stretto la cinghia, si sono ristrutturate, si sono riconvertite, si sono riposizionate. Hanno dimostrato grande flessibilità. Ma la spiegazione di questa performance è chiara: la cooperazione sociale non ha da difendere i profitti del capitale, ma unicamente il lavoro dei suoi soci.

A Roma sono 180 le cooperative aderenti a Legacoopsociali, Confcooperative Federsolidarietà, Agci sociale, cioè all’Alleanza Cooperative che fatturano 210 milioni di euro. Occupano 6.381 lavoratori di cui, come ho già detto, 2.218 sono svantaggiati; sono lavoratori con disagio fisico o psichico, ex detenuti o ex tossicodipendenti. Persone che avrebbero difficoltà a trovare lavoro se non ci fossero le cooperative che invece hanno assunto ciò come loro scopo mutualistico. E queste cooperative sono diventate vere e proprie imprese, forti, competitive sul mercato.

Sono imprese attive in molti settori dell’economia: dall’artigianato alla manutenzione del verde, dalla ristorazione alle pulizie, dalla grafica all’informatica, dall’agricoltura al turismo, alla gestione dei rifiuti, alle energie rinnovabili, alla cultura, ecc., ecc., ecc. Sono gli attori di quella nuova economia che mentre fa crescere il PIL crea inclusione, coesione sociale, benessere diffuso”.

Ed ancora: “Noi oggi non siamo a chiedere qualche lavoretto in più, né atteggiamenti pietistici, siamo a chiedere una riconversione dello sviluppo di questa città che al suo interno faccia crescere una nuova economia. Una economia che molti neanche conoscono, che è fatta di un mix tra esigenze d’impresa e missione sociale, che mentre fa crescere la ricchezza, crea comunità, coesione. Sono le nostre cooperative che, mentre puliscono un parco, intercettano il disagio che a volte in quel parco si manifesta; mentre gestiscono una attività turistica, la rendono accessibile ad ogni forma di svantaggio; mentre svolgono un servizio di parcheggio, pensano a come valorizzare quel territorio; mentre fanno la raccolta differenziata, si ingegnano su come dare una seconda vita alle cose”

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