Autogol di Marino che si lamenta del suo stipendio.

By on 22 agosto 2013

marinoIQ.22/08/2013 – Marino si lamenta del suo stipendio.

Un vero trauma percepire solamente 4500 euro netti rispetto al lauto stipendio da parlamentare di qualche mese fa.

“Prima o poi bisognerà riequilibrare” – ha detto Marino ad “Una chiacchierata col Venerdì di Repubblica”. Ed ancora – ” Amministriamo bilanci miliardari e responsabilità enormi”.

Ecco cosa percepiva l’attuale sindaco Marino quando era Senatore:

Senato della Repubblica

Indennità parlamentare: 5.613,63 euro mensili netti. Non è possibile cumulare l’indennità con alcun reddito da lavoro dipendente che ha previsto l’obbligo di aspettativa senza assegni per mandato parlamentare;

Diaria: 3.500 euro mensili. Tale somma viene ridotta di un quindicesimo se il Senatore non partecipa almeno al 30 per cento delle votazioni effettuate nell’arco della giornata;

Contributo per il supporto dell’attività dei Senatori: 4.180 euro mensili (1.680 corrisposti direttamente al Senatore e 2.500 versati al Gruppo parlamentare di appartenenza);

 

Rimborso forfettario delle spese generali: 1.650 euro mensili. Tale rimborso forfettario comprende le spese accessorie di viaggio e le spese telefoniche;

Spese di trasporto e viaggio: i Senatori usufruiscono di tessere strettamente personali per i trasferimenti sul territorio nazionale, mediante viaggi aerei, ferroviari e marittimi e la circolazione sulla rete autostradale;

Assegno vitalizio: Il Senatore cessato dal mandato riceva tale prestazione a partire dal 65° anno di età, purché abbia svolto il mandato parlamentare per almeno 5 anni. Il limite di età è ridotto di 1 anno per ogni anno di mandato effettivo oltre il quinto, fino al limite inderogabile di 60 anni. Il Senatore versa ogni mese una quota dell’indennità lorda pari a 1.032,51 euro – e facoltativamente una quota aggiuntiva per la reversibilità pari a 258,13 euro. Il pagamento del vitalizio è sospeso qualora il Senatore sia rieletto al Parlamento nazionale ovvero sia eletto al Parlamento europeo o ad un Consiglio regionale. Tale sospensione è stata estesa a tutti gli incarichi incompatibili con lo status di parlamentare, agli incarichi di Governo e a tutte le cariche di nomina del Governo, del Parlamento o degli enti territoriali, purché comportino un’indennità pari almeno al 40 per cento dell’indennità parlamentare lorda;

Assegno di solidarietà (o di fine mandato): Al termine del mandato parlamentare, il Senatore riceve dal Fondo di solidarietà fra i Senatori l’assegno di solidarietà, che è pari all’80 per cento dell’importo mensile lordo dell’indennità, moltiplicato per il numero degli anni di mandato effettivo. Tale assegno viene erogato sulla base di contributi interamente a carico dei Senatori, cui è trattenuta mensilmente una quota dell’indennità lorda (il 6,7 per cento, pari attualmente a 804,40 euro);

Assistenza Sanitaria Integrativa: Il Fondo di solidarietà fra i Senatori eroga un rimborso parziale di determinate spese sanitarie sostenute dagli iscritti. I Senatori in carica versano un contributo pari al 4,5 per cento dell’indennità lorda; è facoltativa per i titolari di assegni vitalizi, il cui contributo è pari al 4,7 per cento dell’importo lordo del proprio assegno. Con il versamento di quote aggiuntive è possibile l’iscrizione dei familiari.

 

Si parte bene! (n.d.r.)

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