Entrate Tributarie Internazionali

By on 20 agosto 2013

entrate tributarieIQ. 20/08/2013 – Questo il Report delle entrate tributarie internazionali, che fornisce una analisi dell’andamento tendenziale del gettito nel periodo gennaio-giugno 2013 nei principali Paesi europei, sulla base delle informazioni diffuse con i “Bollettini mensili” sulle entrate di Germania, Irlanda, Portogallo, Regno Unito e Spagna. Il Report al momento non contiene i dati della Francia perche’ non sono stati ancora pubblicati sui siti istituzionali.

Le informazioni diffuse con i “Bollettini mensili” sulle entrate tributarie di Francia,Germania, Irlanda, portogallo, Regno Unito e Spagna, pubblicati sui portali web istituzionali dalle Amministrazioni che le gestiscono, consentono di effettuare una analisi dell’andamento complessivo e comparato del gettito tributario.

I dati pubblicati da ciascun Paese, diversi per livello di dettaglio o di aggregazione, per classificazione e struttura delle imposte, non sono oggetto di alcuna operazione di riclassificazione, che sarebbe in realtà necessaria per effettuare confronti su valori assoluti o su specifiche fattispecie impositive.

Lo scopo di questo report , infatti, è solo quello di fornire informazioni tempestive per ciascuno dei Paesi oggetto di osservazione, sui tassi di variazione tendenziale del gettito tributario del settore statale e di quello dell’imposta sul valore aggiunto. L’approccio adottato, grazie alla omogeneità temporale dei dati rilevati per ciascun Paese, rende confrontabili in modo coerente i rispettivi tassi di variazione tendenziale.

L’andamento tendenziale delle entrate tributarie del periodo gennaio-giugno 2013mostra:

una crescita sostenuta per il Portogallo (+9%);una crescita moderata per Germania (+3,5%), Irlanda (+3,4%), Regno Unito( +3,2%) e Italia (+3,1%);una flessione per la Spagna (-2,9%).

Nel primo semestre del 2013 l’andamento delle entrate tributarie conferma una marcata variabilità tra i Paesi, già osservata nel corso del 2012. Si riduce a 11,9 p.p.la forbice dei tassi di variazione tra il Paese con la minor crescita delle entrate (Spagna,-2,9%) equello con la crescita più elevata (Portogallo, +9%).

In particolare, il dato più significativoviene fatto registrare dalla Spagna, dove prosegue la flessione del gettito dopo la chiusura positiva di dicembre 2012. Tale andamento è spiegato dai maggiori rimborsi erogati nel 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012. Tuttavia, il dato mensile mostra una ripresa già registrata nel mese scorso (maggio+22,5% e giugno+11,5%).

Il Portogallo fa registrare ancora una volta da inizio anno una variazione positiva (+9%), dopo un 2012 caratterizzato da tassi di variazione tendenziali del gettito costantemente negativi.

Sebbene a ritmi più moderati, anche il Regno Unito registra una crescita del gettito tributario (+3,2%), in linea con i tassi osservati ad aprile e maggio.

L’Irlanda, dopo essere stato in tutto il 2012 e nel primo mese del 2013 il Paese con il tasso di crescita più elevato, mostra a giugno un tasso di variazione tendenziale ( +3,4%) al di sotto della media registrata durante lo scorso anno.

In crescita anche il gettito cumulato dell’Italia, che nel periodo gennaio-giugno 2013 mostra il tasso di variazione tendenziale più alto da inizio anno (+3,1%).

Infine, la Germania continua a registrare  una crescita tendenziale delle entrate (+3,5%), seppur ad un tasso inferiore alla media osservata nel 2012.

Il gettito IVA nel periodo gennaio-giugno 2013 segnala:

Imposta Valore Aggiunto

tassi di variazione positivi per Spagna(+5,7%) e Regno Unito (+2%);

una sostanziale stabilità per Germania(+0,8%), Irlanda (-0,2%) e Portogallo (-0,8%);

tassi di variazione negativi per l’Italia (-5,7%).

Forti oscillazioni tra i vari Paesi si registrano anche per i tassi di variazione dell’IVA, che passano dal -5,7% dell’Italia al +5,7% della Spagna, con una forbice di 11,4 p.p.

Per Germania, Irlanda e Italia si rilevano tassi di variazione sensibilmente più bassi.

rispetto a quelli fatti registrare negli ultimi mesi del 2012. Si differenziano il Regno Unito, che mantiene da inizio anno tassi di crescita elevati, il Portogallo, che si avvicina al valore del gettito IVA fatto registrare nel medesimo periodo dello scorso anno e la Spagna, che per il secondo mese consecutivo mostra una variazione positiva rispetto al medesimo periodo del 2012.

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