Cani e storia.Il Beagle

By on 17 agosto 2013

BeagleIQ. 17/08/2013 – di Luana Forlazzini

Consigliamo ai nostri lettori, amanti degli amici a quattro zampe, un cane piccolo e tanto grazioso, il Beagle.

Nel mondo canino, il Beagle sicuramente occupa le pagine della storia più lontana. Già nel 1200 questa razza dominava, con la sua presenza, salotti e ambienti di lusso, tanto da spingere la regina Elisabetta I ad innamorarsi di questa specie animale. I paesi con maggiore presenza di questi aggraziati animali sono la Francia e l’Inghilterra, dove sono utilizzati, prevalentemente per la caccia e per la compagnia alle persone. Nel nostro paese, in Italia, la razza Beagle è solo da pochi decenni che ha visto il suo svilupparsi, con finalità esclusivamente di compagnia.

E’ un cane di modesta taglia, grazioso, vitale ed energico, con orecchie lunghe e appartenente alla razza dei segugi.

Adora e venera l’uomo in tutto e per tutto ed in particolare i bambini, la sua particolarità sta nel fatto di voler seguire ovunque il suo padrone, angolo dopo angolo, in ogni minimo spostamento. E’ considerato anche “un piccolo guardiano” del territorio dove si trova, il suo abbagliare, al minimo sospetto, infatti, lo annovera tra i cani c.d. “d’allarme”, per avvertire l’uomo che qualcosa non gira per il verso giusto.

Le piccole dimensioni, dai 33 a 40 cm altezza per un peso massimo di 17 kg, lo rendono un cane perfetto anche per l’appartamento, necessita comunque di andare fuori spesso e per lunghe tratte, come tutti gli animali della razza canina.

Tra gli aspetti positivi enunciati, va evidenziata una parentesi dolorosa e triste, quella della vivisezione a cui è sottoposta questa razza, usata per sperimentazione di laboratorio visto la sua taglia e peso ideale per il trasporto e uso in gabbie, nonché la sua resistenza e la sopportazione alla soglia del dolore e la cosa sorprendente sta nel fatto che anche “sotto tortura” non si ribella per amor dell’uomo, un esempio che dovrebbe far riflettere tutti e tanti…

Eccetto questa spregevole e amara parentesi, va sicuramente scritto che si tratta di un bel cane, che ha origini storiche, scivolate nel tempo ed arrivate ai nostri giorni, ma conservate intatte nella sua cultura e nella sua incantevole tradizione tradizione.

 

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