Agrigento, campi di volontariato per ragazzi sul terreno confiscato alla mafia

By on 7 agosto 2013

agrigentoIQ.07/08/2013 -Grazie ai fondi del Pon Sicurezza un centro di aggregazione dedicato ai giovani è stato realizzato nel comune di Naro, sulla terra sottratta ai boss locali

 
Il terreno confiscato al boss agrigentino Lorenzo Baio e riqualificato con i fondi del PON Sicurezza-Programmazione 2000-2006 ha ospitato quest’estate i campi di volontariato per giovani, dell’associazione Libera.

Sul terreno, ubicato in contrada Robadao del comune di Naro (AG) , è stato costruito, in luogo di un vecchio fabbricato, un immobile che ospita un centro di aggregazione di 600 metri quadrati capace di accogliere tra le 70 e le 90 persone, comprensivo di foresteria adibita al pernottamento e un anfiteatro all’aperto. Tutto ciò è stato possibile grazie a 1.570.000 euro messi a dei fondi messi a disposizione dal PON Sicurezza.

Dal 29 luglio al 4 agosto scorso giovani volontari dell’Associazione Libera sono stati ospiti nel centro di Naro. I ragazzi hanno potuto approfondire la conoscenza della storia delle mafie in Italia, della figura del Giudice Rosario Livatino ed hanno partecipato a incontri sul tema della legalità. Gli stessi hanno collaborato nello svolgimento dei lavori agricoli, fra cui l’espianto di un vigneto e la pulizia e il ripristino delle terre che circondano il terreno, visitando anche i luoghi storici e archeologici dei dintorni.

La realizzazione del Centro di Naro è un esempio concreto del processo di riscatto e di aggregazione sociale intorno ai luoghi restituiti alla collettività, per prevenire e recuperare condizioni di disagio ed emarginazione attraverso la creazione di una nuova cultura di impegno sociale ed imprenditoriale. Già nel settembre 2012, infatti, si è qui tenuta la Summer School della GIA (Giovani Imprenditoria ed Innovazione).

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