Un direttore generale per l’Unità “Grande Pompei”

By on 4 agosto 2013

palazzo chigi 1IQ. 04/08/2013  – La Presidenza del Consiglio comunica che:

Il Consiglio dei Ministri si è riunito il 2 Agosto a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi.

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Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente del Consiglio, Enrico Letta, e del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Massimo Bray, ha approvato il decreto legge “Valore Cultura” riguardante disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Un direttore generale per l’Unità “Grande Pompei”

Con il decreto legge si dà il via libera a una Unità con il compito di coordinare e di far convergere in un’unica sede decisionale tutte le decisioni amministrative necessarie alla realizzazione dei piani, dei progetti e degli interventi strumentali a consentire il rilancio economico-sociale e la riqualificazione ambientale e urbanistica dei territori dei comuni afferenti all’area, sede di importanti siti archeologici, in modo da potenziarne l’attrattività turistica dell’intera area e da stimolare il rilancio del settore dei servizi turistico-alberghieri e dell’accoglienza turistica.

L’unità è costituita dal ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, la Regione Campania e gli enti locali territorialmente competenti, nonché gli altri enti pubblici.

Il direttore generale del “Grande progetto Pompei”, nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, entro trenta giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto, e denominato “direttore generale di progetto”, ha il compito di:

definire e approvare gli elaborati progettuali degli interventi di recupero e restauro propedeutici alla pronta attuazione del “grande progetto Pompei”;

assicurare l’efficace svolgimento delle procedure di gara dirette all’affidamento dei lavori e all’appalto dei servizi e delle forniture necessari alla realizzazione del “grande progetto Pompei”, seguendo la fase di attuazione ed esecuzione dei relativi contratti;

assicurare la corretta ed efficace gestione del servizio di pubblica fruizione e di valorizzazione del sito archeologico, predisponendo la documentazione degli atti di gara e seguendo la fase di attuazione ed esecuzione dei relativi contratti;

assumere la responsabilità dell’efficace gestione del sito, anche mediante l’ottimale gestione del personale addetto alla custodia e alla vigilanza;

fornire supporto organizzativo e amministrativo alle attività di tutela e di valorizzazione di competenza della Soprintendenza.

La Soprintendenza speciale di Pompei (organismo altro rispetto all’Unità) sarà separata da quella di Napoli dove nascerà una Soprintendenza archeologica.

I 500 giovani per la cultura

 

Per facilitare l’accesso e la fruizione del patrimonio culturale da parte del pubblico, il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo attuerà un programma straordinario che si inserisce nel quadro delle indicazioni dell’agenda digitale europea. Per questo, saranno selezionati 500 laureati under 35 ai quali sarà data la possibilità di accedere a un tirocinio di 12 mesi nelle attività di inventariazione e digitalizzazione presso gli istituti e i luoghi della cultura statali. Il progetto pilota partirà nelle regioni Puglia, Campania, Calabria e Sicilia, con i primi 100 ragazzi.

Una nuova strategia di finanziamento per i musei

Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo avrà la possibilità di razionalizzare i fondi interni per gestire al meglio le aperture museali;

Gli introiti della vendita dei biglietti e i proventi del merchandising relativi ai siti culturali, che erano stati ridotti fino all’attuale 10-15% , saranno riassegnati interamente al ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo;

Per il completamento del progetto Nuovi Uffizi saranno stanziati 8 milioni di euro;

Per la realizzazione della sede del Museo della Shoah di Ferrara sarà previsto uno stanziamento di 4 milioni di euro;

Per una serie di siti che necessitano di interventi urgenti saranno stanziati 2 milioni di euro;

Alcuni spazi statali e demaniali saranno affidati alla gestione di artisti under 35, sulla base di bandi pubblici a rotazione semestrale. In questo modo, sull’esempio di «59 Rivoli» a Parigi, saranno creati spazi all’interno delle città in cui gli artisti potranno esprimersi creativamente e ricercare nuove forme di espressione.

Tax credit sul cinema e sulla musica

Per il tax credit per il cinema, come auspicato dagli operatori del settore, sarà garantita la cifra di 90 milioni di euro;

Sarà introdotto un tax credit pari a 4,5 milioni di euro sulla musica, ispirato a quello sul cinema, per far fronte alla crisi del mercato musicale, promuovere giovani artisti e compositori emergenti. Ne beneficeranno opere prime e opere seconde, senza distinzioni di genere.

Fondi per il rilancio delle Fondazioni lirico-sinfoniche

La norma serve a risanare la situazione debitoria delle Fondazioni lirico-sinfoniche. È previsto un iter speciale a richiesta delle Fondazioni in stato di crisi che potranno accedere a un fondo di 75 milioni di euro, che sarà gestito da un commissario straordinario.

Le Fondazioni, per accedere al fondo, dovranno:

presentare entro 90 giorni un piano industriale di risanamento;

ridurre fino al 50% del personale tecnico amministrativo;

interrompere i contratti integrativi.

Il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo, per salvaguardare i lavoratori, ha previsto la possibilità di trasferimento nelle varie sedi territoriali di Ales spa del personale tecnico amministrativo in esubero fino al 50%.

Cambia la governance: si stabilirà l’obbligo del pareggio di bilancio e l’applicazione delle norme del codice dei contratti pubblici.

Verrà introdotto l’obbligo di cooperazione tra le fondazioni e di condivisione di programmi e spettacoli.

Teatri ed enti culturali salvi dai tagli

Gli enti culturali vigilati dal Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e i Teatri stabili pubblici non dovranno più effettuare i tagli orizzontali sulle spese relative a pubblicità e tournée.

Donazioni più facili alla cultura

Le donazioni fino a 5mila euro in favore della cultura potranno essere effettuate:

senza oneri amministrativi a carico del privato;

con la garanzia della destinazione indicata dal donatore;

con la piena pubblicità delle donazioni ricevute e del loro impiego.

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Il Consiglio dei ministri ha poi esaminato, in via definitiva, su proposta del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, del vicepresidente e ministro dell’Interno, Angelino Alfano, del Ministro per le riforme costituzionali, Gaetano Quagliariello e del Ministro per gli Affari Regionali e autonomie, Graziano Delrio, un disegno di legge costituzionale per l’abolizione delle Province che è stato sottoposto al parere della Conferenza unificata. Il provvedimento di modifica della Costituzione disciplina l’abolizione delle province istituite nell’ambito del territorio delle regioni a statuto ordinario, recependo così un’istanza, largamente sentita e oramai giunta a maturazione, che mira al riordino del riparto di competenze fra livelli di governo a fini di razionalizzazione e di contenimento della spesa pubblica ma anche di conseguimento di un’efficacia sempre maggiore dell’azione amministrativa negli enti territoriali. Quando il processo di modifica della Costituzione giungerà a compimento verranno anche individuate forme di aggregazione e di coordinamento fra comuni per l’esercizio di funzioni di governo di cosiddetta “area vasta”. Viene attribuito allo Stato il compito di definire, tra l’altro, anche il territorio delle città metropolitane.

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Su proposta dei Ministri degli Affari Esteri, Emma Bonino, della Giustizia, Annamaria Cancellieri e per l’Integrazione, Kashetu Kyenge, il Consiglio dei Ministri ha votato un disegno di legge di ratifica ed esecuzione della Convenzione sulla competenza, la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di responsabilità genitoriale e di misure di protezione dei minori, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno. La Convenzione fissa come criterio principale per l’individuazione dell’autorità competente ad emettere le misure di protezione (salve alcune limitate eccezioni) il luogo di residenza abituale del minore, ove si radicano i suoi interessi e il suo ambiente piuttosto che la sua nazionalità, un passo in avanti rispetto alla precedente Convenzione dell’Aja del 1961, che disciplinava la medesima materia in maniera più formale.

Le misure di protezione riguardano, in particolare, la responsabilità genitoriale, il diritto di affidamento, la tutela, la rappresentanza del minore, il suo collocamento in una famiglia di accoglienza o altra assistenza legale, nonché l’amministrazione dei beni del minore.

Viene introdotto il principio generale del riconoscimento automatico delle misure di protezione adottate dalle autorità di uno Stato contraente, che dovranno essere riconosciute “di pieno diritto” negli altri Stati contraenti, salvo alcune eccezioni, tra le quali quella relativa al riconoscimento delle decisioni di affidamento extrafamiliare del minore o la sua assistenza legale.

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Il Consiglio dei ministri ha deciso di sospendere la propria delibera approvata il 12 luglio scorso relativa alla realizzazione del progetto di utilizzazione della cava di Brenno come vasca di laminazione del torrente Bevera – Comune di Costa Masnaga (LC). La decisione odierna, pur tenendo conto degli esiti dell’istruttoria compiuta fino ad oggi a norma dell’articolo 14 quater della legge n. 241 del 1990, è stata indotta dall’opportunità di valutare ulteriormente i numerosi interessi coinvolti, eminentemente quelli della sicurezza civile e del valore paesaggistico. Il Consiglio ha inoltre preso atto che i dissensi precedentemente espressi in conferenza di servizi in merito alla possibilità di realizzare il progetto di tre impianti di fonte rinnovabile a Casalbore (AV), Montecalvo Irpino (AV) e Castelfranco in Miscano (BN) sono stati superati; gli impianti verranno pertanto realizzati.

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Al fine di consentire il proseguimento delle operazioni di risanamento delle istituzioni locali da forme di condizionamento da parte della criminalità organizzata riscontrate nella vita amministrativa, il Consiglio dei ministri ha votato, su proposta del Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, la proroga per sei mesi dello scioglimento dei Consigli comunali di Platì (Reggio Calabria), Rivarolo Canavese (Torino), Salemi (Trapani) e Pagani (Salerno).

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Per assicurare il concorso dello Stato italiano all’adozione di iniziative di carattere umanitario per la ripresa di una vita ordinaria e pacifica nel Regno hascemita di Giordania, il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato d’emergenza previsto dalle norme vigenti; è stato inoltre prorogato lo stato di emergenza già dichiarato per le gravi avversità atmosferiche che hanno avuto luogo nei mesi di marzo e aprile 2013 ed il giorno 3 maggio 2013 nei Comuni del territorio della Regione Emilia-Romagna al fine di consentire il completamento degli interventi di protezione civile in atto. Al medesimo fine è stato altresì prorogato lo stato d’emergenza già dichiarato in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno interessato nello scorso mese di marzo la provincia di Pesaro-Urbino.

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