Recepimento direttive Ue

By on 1 agosto 2013

UE IQ. 01/08/2013 – Il Ministro per gli affari europei Enzo Moavero Milanesi ha tenuto oggi a Palazzo Chigi una conferenza stampa per illustrare il contenuto dei due provvedimenti, Legge di delegazione europea 2013 (1) e Legge europea 2013 (2) approvati ieri in Aula alla Camera in via definitiva.

La Camera ha approvato ieri pomeriggio (con 438 si , 11 no e 4 astensioni) la delega al Governo per il recepimento di direttive e altri atti dell’Ue Legge di delegazione europea 2013, votato a Montecitorio insieme alla Legge europea 2013.

Il disegno di legge di delegazione europea, a seguito delle modifiche approvate dal Senato, consta di 13 articoli ed è corredato da tre allegati. Gli allegati A e B contengono l’elenco delle direttive da recepire con decreto legislativo; analogamente a quanto disposto nelle precedenti leggi comunitarie. Con l’approvazione dei provvedimenti votati ieri alla Camera il Governo punta a chiudere al più presto circa 20 (su un totale di ben 104) delle procedure di infrazione che risultano pendenti nei confronti dell’Italia per mancato recepimento e/o violazione di norme europee, procedure che da un lato nuocciono all’immagine del Paese e dall’altro espongono le casse dello Stato e dunque i contribuenti italiani al rischio di pesanti sanzioni.

(1) legge di delegazione europea (Atto Camera 1326 “Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2013” già approvato dal Senato il 9 luglio 2013)

(2) legge europea 2013 (Atto Camera 1327 “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2013” approvato dal Senato il 9 luglio 2013)

Temi dell’attività Parlamentare

Legge europea 2013 e legge di delegazione europea 2013

Il 31 luglio 2013 la Camera ha approvato in via definitiva i disegni di legge europea e di delegazione europea 2013 (C. 1326 e C. 1327), già approvati dal Senato.

 

Le leggi approvate rappresentano i nuovi strumenti di adeguamento all’ordinamento dell’Unione europea previsti dalla recente legge 24 dicembre 2012, n. 234, che ha introdotto una riforma organica delle norme che regolano la partecipazione dell’Italia alla formazione e all’attuazione della normativa e delle politiche dell’Unione europea e che trova qui prima applicazione. La legge comunitaria annuale prevista dalla legge n. 11 del 2005 è infatti sostituita da due distinti provvedimenti: la legge di delegazione europea, il cui contenuto è limitato alle disposizioni di delega necessarie per il recepimento delle direttive e degli altri atti dell’Unione europea, e la legge europea, che contiene norme di diretta attuazione volte a garantire l’adeguamento dell’ordinamento nazionale all’ordinamento europeo, con particolare riguardo ai casi di non corretto recepimento della normativa europea. A seguito della mancata approvazione nella passata legislatura dei disegni di legge comunitaria 2011 e 2012, i relativi contenuti sono stati riproposti all’interno dei due nuovi strumenti normativi: le disposizioni di delega nel disegno di legge di delegazione europea (A.C. 1326), le altre norme, diverse dalle deleghe, nel disegno di legge europea (A.C. 1327).

La legge di delegazione europea consta di 13 articoli ed è corredata da tre allegati. Gli allegati A e B contengono l’elenco delle direttive da recepire con decreto legislativo; analogamente a quanto disposto nelle precedenti leggi comunitarie, nell’allegato B sono riportate le direttive sui cui schemi di decreto è previsto il parere delle competenti commissioni parlamentari. Nell’allegato C sono riportate le rettifiche alla direttiva 2006/112/CE sul sistema comune di imposta sul valore aggiunto e alle direttive di modifica della direttiva medesima, per il cui recepimento il disegno di legge conferisce delega al Governo.

Oltre ad una delega generale per l’attuazione delle direttive elencate negli allegati il provvedimento detta specifici princìpi e criteri direttivi per l’attuazione della direttiva 2010/75/UE sulle emissioni industriali, della direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, della direttiva 2011/36/UE, sulla tratta di esseri umani e la protezione delle vittime, della direttiva 2003/109/CE, relativa allo status dei cittadini di Paesi terzi soggiornanti di lungo periodo, ai titolari di protezione internazionale, della direttiva 2011/95/UE sull’attribuzione della qualifica di rifugiato, della direttiva 2011/85/UE, relativa ai requisiti per i quadri di bilancio degli Stati membri, della direttiva 2011/61/UE sui gestori di fondi di investimento alternativi, della direttiva 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati a fini scientifici, nonché per l’attuazione della normativa comunitaria in materia di imposta sul valore aggiunto, di istituzione di un sistema di licenze per le importazioni di legname e di esportazione di prodotti e tecnologie a duplice uso.

La legge europea consta di 34 articoli. Nel provvedimento, secondo quanto previsto dall’articolo 30 della legge n. 234 del 2012, sono inserite le disposizioni finalizzate a porre rimedio al non corretto recepimento della normativa dell’Unione europea nell’ordinamento nazionale nei casi in cui il Governo abbia riconosciuto la fondatezza dei rilievi mossi dalla Commissione europea nell’ambito di procedure di infrazione o di procedure di pre-infrazione (avviate tramite il sistema di comunicazione c.d. “EU Pilot”, lo strumento di pre-contenzioso utilizzato dalla Commissione europea al fine di assicurare la corretta applicazione della legislazione UE e prevenire possibili procedure d’infrazione).

La legge interviene in numerose materie, fra cui la libertà di circolazione e soggiorno all’interno dell’Unione europea, la disciplina della professione di guida turistica, i pacchetti turistici “tutto compreso”, la qualità delle acque di balneazione, la valutazione e la gestione dei rischi di alluvioni, lo smaltimento dei rifiuti, la valutazione dell’impatto ambientale, l’inquinamento da nitrati, la caccia, l’esame delle domande di asilo, il mercato delle telecomunicazioni, il Servizio europeo di tele pedaggio.

 

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