BOMBARDIERI (UIL): “TRE DIRETTORI ALL’ASL RM E. NON E’ UNO SPRECO?”

By on 1 agosto 2013

Asl Roma EIQ. 01/08/2013  – “Purtroppo le vicende relative alla sanità romana e laziale sono ben lontane dal trovare una soluzione. Ci sono Asl, nella Capitale, dove rimangono in carica due, tre direttori generali con relativi maxi stipendi e costi triplicati per i cittadini”.

Lo denuncia, in una nota, il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri, in riferimento alla Asl Roma E, “un’azienda sanitaria tra le più importanti del Lazio, che riunisce i municipi ex XVII, XVIII, XIX, XX, ovvero le zone Prati, Aurelia, Monte Mario e Cassia Flaminia. Un totale di oltre mezzo milione di residenti e un bacino sanitario importante anche per la presenza di strutture di sanità privata convenzionata, come l’ospedale San Carlo e l’Idi”.

“L’ingarbugliata vicenda – prosegue Bombardieri – ha radici lontane e ha visto alternarsi in dieci anni nomi che sono sempre gli stessi. E che purtroppo rimangono in auge ancora oggi. La nuova giunta regionale, infatti,ha nominato Angelo Tanese commissario ad acta, senza però rimuovere il precedente direttore, Maria Sabia, nominata dalla presidente Polverini.

Inoltre rimane pure Franco Condò, nominato da Francesco Storace, per aver vinto il ricorso al Tar. Insomma, un vero e proprio sperpero di soldi pubblici, visto che lo stipendio di un direttore generale si aggira sui 130 – 150 mila euro l’anno, che incide pesantemente sul bilancio e, ovviamente, sugli utenti. Chiediamo pertanto al presidente Zingaretti e al responsabile della cabina di regia del SSR, Alessio D’Amato, di intervenire”.

“Condò – prosegue la nota – era stato rimosso nel 2009 dall’ex governatore Marrazzo per ‘gravi disavanzi di gestione per gli esercizi finanziari 2003, 2004, 2005’, ma era poi rientrato, durante la giunta Polverini, come consulente della Sabia, ex direttore amministrativo della Asl, poi direttore generale. Entrambi, nel giugno 2010, erano stati condannati dalla Corte dei Conti del Lazio, insieme ad altri, ‘al pagamento in parti uguali in favore dell’Asl Rm E della somma di euro 229.260,47’,per un danno erariale causato da alcuni lavori di ristrutturazione dell’ospedale Santo Spirito di Roma, eseguiti in occasione del Giubileo e poi rifatti. Una volta allontanato dall’ex governatore Marrazzo, Condò aveva presentato e vinto ricorso al Tar, per cui era rientrato alla Asl, che però aveva già un nuovo direttore. Adesso, probabilmente per timore di un nuovo ricorso, la Regione ha nominato il nuovo dirigente senza rimuovere il precedente che rimarrà in carica fino a fine contratto”.

(Fonte Omniroma)

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