Professione Nonni – di Laura Cugini

By on 22 luglio 2013

nonno e nipoteIQ. 23/07/2013 – Buonasera cari dolcissimi colleghi nonni, mi siete mancati ma non ho avuto modo di scrivervi poichè sono rimasta a Roma da nonna Nike a fare la nipote- A dire il vero è stato un viaggio nel tempo, da troppi anni ormai, presa dalla routine della mia frenetica vita, non mi fermavo ad ascoltare di nuovo i suoni della citta’ dove sono nata, cosi sono rimasta nella casa dove sono cresciuta per tre notti da sola, senza preoccuparmi di nulla.

Non potete capire quant’è bello ritrovare se stessi tuffandosi nel passato, riascoltare il cinguettio degli uccellini la mattina svegliandomi nella camera dove dormivo da bambina, gustarmi un buon caffè seduta nel bar dove ho passato le ore più felici insieme ai miei amicì d’infanzia, ascoltare le note delle stesse canzoni di tanti anni or sono affacciata alla finestra e sentirmi chiamare da alcuni conoscenti persi di vista…..diventare nonni è una cosa straordinaria, ma vivere un momento del passato non ha prezzo.

Carissimi colleghi nonni, sono tornata a Latina con uno spirito diverso, sembra quasi che ora abbia anche piu’ forza, infatti questa mattina ero con entrambe le mie nipotine, Laura e Gaia, ebbene non potete capire come mi guardavano, era come se vedessero nei miei occhi una nuova luce…….e forse è proprio cosi, perchè anche stare a contatto con la mia adoratissima nonna, curarla, imboccarla, ascoltarla ha avuto il suo peso. Forse il momento piu’ felice è stato metterla in carrozzella e portarla a passeggio fuori dall’ospedale, dopo tre settimane passate a letto, si è ripresa in un attimo,

Era di nuovo la mia attenta nonnina, infatti non appena mi ha visto mangiare delle patatine fritte (erano tre giorni che mangiavo yogurt e bevevo succhi di frutta) mi ha immediatamente ripresa dicendomi “Laura, lascia stare quelle patatine, vatti a fare un bel panino”….e capirai, sono corsa subito a comprarmi un tramezzino, hai visto mai nonna si arrabbiasse! In questi giorni, quando tornavo a casa la sera ero stanca, ma felice e credo di esserlo anche oggi, 22 luglio perchè la mia squadra del cuore compie gli anni, sono ottantasei….Sapete cosa mi è successo? Il mio amico di sempre ha osato chiedermi se per caso ero della Roma, voi cosa avreste risposto?…..

Peccato che nella vita non succedono solo cose belle, ieri un ragazzo di venticinque anni è morto durante un giro di pista in motocicletta, Andrea Antonelli. Guidava una Kawasaki e solo lui ha avuto la peggio nonostante i rapidi soccorsi, io mi domando quale bacatissima mente umana può autorizzare l’inizio di una gara motociclistica in Russia sotto una fitta pioggia, con bolidi che “schizzano” a 250 km orari e pilotati da giovani? Forse qualcuno che per denaro considera quei giovani semplice carne da macello?!

Cari colleghi nonni, a volte è importante anche parlare con i nostri giovanissimi nipoti dello sport che desiderano fare, non tutti gli sport sono tali, c’è troppa mercificazione, ormai abbiamo perso i valori essenziali ed è compito nostro metterli in guardia perchè anche lo sport è ridotto a merce di scambio e questo non dovrebbe più avvenire, perche’ l’unico scopo di molte persone è vedere in un giovane che pratica sport la prospettiva dell’interesse economico che se ne puo’ ricavare, ma non voglio annoiarvi miei cari, anzi, ora spengo il pc, indosso un costume e vado a farmi un tuffo al mare….con mia nipote Laura.

A domani carissimi colleghi nonni, vi lascio al vostro bel da fare, io torno al mio, ma invio ad ognuno di voi un grandissimo abbraccio virtuale chiedendovi un piccolo favore: dedicate una preghiera insieme a me al giovane Andrea, ci sono dei genitori e dei nonni che stanno piangendo.

Nonna Ciona

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