L’Italia paralizzata dai processi di Berlusconi

By on 11 luglio 2013

BerluscaIQ. 11/07/2013 – Renato Schifani conferma che il Pdl intende proseguire sulla “linea della responsabilità e della coerenza”. “Noi abbiamo votato questo governo e continueremo a sostenerlo finché si batterà per i nostri punti programmatici” spiega a SkyTG24, ma avverte che, in caso di una condanna di Silvio Berlusconi, la tenuta della maggioranza verrebbe messa in discussione. “E’ evidente che dinanzi a un evento cosi traumatico che trasformerebbe il nostro in un partito acefalo, si porrebbero grandissimi interrogativi sulla nostra permanenza nel governo. Restare in un governo dove tra l’altro il capogruppo del Pd ha dichiarato che in caso di condanna voterebbe per la decadenza immediata del presidente Berlusconi non ci sarebbero validi motivi di convivenza politica”.

Parole che in parte stridono con quelle del governo per gli Affari europei Enzo Moavero che, a SKyTG24 ha sostenuto che nonostante le tensioni degli ultimi giorni il governo di Enrico Letta sarebbe destinato a durare almeno fino a tutta la seconda metà del 2014, quando l’Italia sarà presidente di turno dell’Unione europea.

Dichiarazioni che arrivano dopo la dura reazione del Pdl alla decisione della Cassazione di anticipare al 30 luglio l’udienza nella quale Silvio Berlusconi potrebbe essere condannato definitivamente per il processo Mediaset.

 

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