C’è vita sul Pianeta Rosso?

By on 29 novembre 2012

IQ, 29/11/2012 – “Precisiamo. Sono state riscontrate forme organiche e non biologiche”.

A parlare è Giovanni Bignami, astrofisico di fama mondiale, Presidente dell’INAF e del COSPAR.

Tutte le cautele del caso, dunque, come è giusto che sia. Ma qual è il valore dell’annuncio per cui tutti sono in trepida attesa da giorni? Di molecole organiche se ne era parlato anche altre volte, come nel 2006 quando Mars Express e in particolare lo spettrometro PFS, aveva trovato concentrazioni di metano, che è si elemento organico ma che, a detta degli scienziati, avrebbe potuto aver origine anche da batteri. Ipotesi mai confermata.

Le molecole organiche non sono molecole biologiche – continua Bignami -. C’è la stessa differenza che c’è tra la benzina e l’emoglobina, il sangue insomma. Per intenderci: il nostro sistema solare, al di fuori della Terra, è pieno di molecole organiche. Sui meteoriti che cadono sulla Terra, nell’ordine di ben 40 mila all’anno, sono stati trovati aminoacidi, molecole complesse, i 21 mattoni della vita di cui siamo fatti noi”. “Questo non vuol dire – continua il presidente dell’INAF – che ci siano gli omini verdi o anche solo dei vermetti. È un ottimo risultato da parte di Curiosity ed era anche uno dei suoi obiettivi, ma attendiamo di sapere che cosa, ufficialmente, ci diranno la settimana prossima quelli del team della NASA. Di sicuro – chiosa Bignami – per avere certezza della presenza di vita su Marte servirebbe che Curiosity, girando un sasso, scoprisse l’impronta fossile di pesce”.

L’area di ricerca di Curiosity è pur sempre limitata, sebbene il rover sia avanzatissimo tecnologicamente. La paura è più che giustificata. Se un curiosity alieno capitasse in una zona desertica rischierebbe di riportare il messaggio, ai suoi mandatari, che il nostro pianeta è privo di vita.

(Fonte Inaf)

 

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