Aperto il sito www.amicimarcobiagi.com

By on 26 novembre 2012

Amici di Marco Biagi  – Associazione di cultura riformista

Comunichiamo che e’ operativo il sito www.amicimarcobiagi.com dedicato ai temi del lavoro e delle relazioni industriali al quale collaborano persone che hanno maturato esperienze nella concretezza delle dinamiche sociali e d’impresa.

Il sito e’ aperto al contributo di tutti coloro che vorranno raccontare una esperienza o aggiungere una riflessione, con le modalità sintetiche imposte dalla rete, attraverso l’indirizzo amicimarcobiagi@gmail.com.

 

di Maurizio Sacconi (*)

Questo sito è dedicato al lavoro. O meglio ai lavori nelle imprese e nelle pubbliche amministrazioni, affinché convergano verso obiettivi di qualità, produttività, giusta remunerazione, nel quadro di quella regolazione sostanziale che Marco Biagi auspicava. Esso nasce dalla generosa disponibilità di alcuni giovani che ne garantiscono una adeguata continuità e da un folto gruppo di collaboratori che lo alimentano con la loro esperienza e professionalità. Comune a tutti e’ il riferimento alla centralità della persona ed alla sua attitudine alla socialità per cui l’ambiente di lavoro può configurarsi come una comunità di interessi e di valori. Ciò implica il superamento di ogni visione ideologica, del conflitto immanente nei rapporti di lavoro, della disciplina fondata sulla rigida difesa del “contraente debole”. In favore di tutto ciò che può incoraggiare la propensione a creare lavoro, garantire permanente occupabilità alle persone di ogni genere ed età, promuovere la competitività complessiva del nostro sistema Paese.

Emblematicamente, questo sito viene pubblicizzato nel giorno in cui il Governo incontra le parti sociali sulla produttività. Si contrappongono ancora due visioni dei rapporti di lavoro. L’una centralizzata ed ispirata alla pretesa della massima omogeneità di regolazione nei territori. L’altra fondata sulla convinzione per cui, nell’azienda e nei luoghi, lavoratori ed imprenditori sono naturalmente portati a condividere le fatiche della crescita attraverso la capacita di adattare orario, mansioni, tecnologie di controllo, tipologie contrattuali, persino la disciplina del licenziamento e la soluzione arbitrale di ogni contenzioso. Con il vantaggio di aggiungere salario giustificato dalla maggiore efficienza e sottratto alla tassazione progressiva. E di introdurre nella comunità aziendale forme integrative di protezione sociale per dipendenti e familiari. Questo ambiente di riflessione è nato con lo scopo precipuo di promuovere quanto più le nuove relazioni industriali sulla base dell’art. 8 della L 148/11 che dà forza di legge e capacità ad ogni accordo locale. Ci sostiene quella cultura sussidiaria che ci fa riconoscere sempre il primato della società sullo Stato, del contratto sulla legge, della dimensione aziendale su quella nazionale.

In questi giorni il Governo manifesta una rinnovata attenzione per l’apprendistato. Ne siamo lieti perché l’integrazione tra apprendimento teorico e pratico in funzione della occupabilità costituisce l’altro ambito di impegno della nostra comunità. Peccato avere perso oltre un anno dal varo della riforma per inseguire qualche rigidità in più. Ora è necessario sospingere le Regioni e le parti sociali a fare quanto è in loro potere per adattare una regolazione che dovrebbe essere semplice e tale da riconoscere la funzione formativa dell’impresa.

Un ringraziamento infine al Presidente dell’Anmil, che ha ritenuto anche questo sito un luogo idoneo per promuovere una cultura sostanzialista della sicurezza. Non abbiamo mai creduto all’approccio per adempimenti e per sanzioni. Chi come noi assume la cultura della vita, ritiene che la sua tutela sia cosa troppo seria per affidarla prevalentemente a meccanismi formali. Crediamo ben di più negli effetti di quel calore comunitario che fa di un’impresa un luogo competitivo e sicuro perchè intensamente vissuto.

(*) Presidente Associazione Amici di Marco Biagi

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *