L.Elettorale, Storace(La Destra):“In Parlamento sta per consumarsi Golpe”

By on 21 novembre 2012

Riceviamo e Pubblichiamo: Comunicato Stampa La Destra

(IQ. 21/11/2012)- “Rivolgo dieci domande a Napolitano”

“Mi sarebbe molto piaciuto incontrare il presidente della Repubblica per parlare di democrazia. Ma non vuole. Non concede udienza a chi non sta in Parlamento. E’ una decisione recente, perché fino a prima che si discutesse di legge elettorale lo faceva. Lo fece persino quando ci fu il chiarimento tra me e lui dopo le polemiche sui senatori a vita che sfociarono in un processo a mio carico e che sta ancora là.

Ma il capo dello Stato non può essere indifferente alla democrazia. In Parlamento si sta per consumare un golpe in materia elettorale, che dovrebbe essere impedito dalla decenza, oltre che dalle norme europee contenute da quel codice di Venezia che diffida gli stati membri a legiferare in materia elettorale nell’anno precedente le elezioni. Da noi si rischia di legiferare addirittura nel trimestre che le precede”. E’ quanto scrive Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, sul sito del partito e su Il Giornale d’Italia.

“Col partito democratico che pretende un premio tutto per sé, anche senza voti; e un Pdl che vuole lucrare sui voti altrui con l’innalzamento della soglia di sbarramento. Tra premio di maggioranza e sbarramento muore la democrazia. E Napolitano, accusato di stalking dai radicali, preme per cambiare il porcellum. Minaccia un messaggio al Parlamento. Non si cura affatto dei rischi che corre il Paese con norme immonde.

Noi abbiamo il diritto di sapere un po’ di cose, anche perché non sappiamo come regolarci per preparare la nostra campagna elettorale. Se si vota a metà marzo – continua Storace – le Camere si sciolgono almeno a metà gennaio e le liste si presentano a metà febbraio. Se la legge elettorale nuova viene approvata entro metà dicembre, restano pochissime settimane per raccogliere le firme nel rispetto delle nuove norme. Noi le stiamo raccogliendo ora in tutta Italia con la legislazione vigente: dobbiamo buttarle?

 Ho una decina di domande per Napolitano.

 1) Se si modifica lo sbarramento, questo ha riflesso sulle candidature finora disponibili. Alcuni candidati che hanno firmato le accettazioni, potrebbero avere il diritto a rinunciarvi. Ci offre una soluzione?

 2) A lei, signor Presidente, e’ attribuita la volontà di introdurre una soglia di accesso al premio di maggioranza. E le minoranze? Non sarebbe democratico prevedere un diritto di tribuna equivalente allo sbarramento alla Camera come al Senato? O i partiti attuali devono mangiarsi tutto?

 3) Se si va a una legge proporzionale, perché fermarlo al 5 per cento e non esigere un proporzionale puro? O bisogna per forza pagare una tassa di coalizione?

 4) Dobbiamo preparare in un mese liste con candidature bloccate?

 5) Dobbiamo preparare in un mese liste con preferenze?

 6) Dobbiamo preparare in un mese liste sul modello dei collegi provinciali?

 7) Quante firme dovremo raccogliere di nuovo?

 8) Quando potremo finalmente iniziare a raccoglierle?

 9) State pensando a esonerare dalla raccolta firme chi sta in Parlamento senza aver preso un voto, ma facendo nascere gruppi parlamentari da scissioni? O sarà possibile prevedere deroghe ed esenzioni anche per chi ha preso voti e consiglieri in almeno una regione?

 10) La domanda più importante: che aspetta a sollecitare il ministero dell’Interno a varare il decreto che rende ufficiale il censimento Istat del 2011? Rischiamo di non poter completare le liste se non si sa per tempo quanti seggi con quali cambiamenti saranno attribuiti ogni territorio per Camera e Senato.

 Basta con l’assenza di chiarezza sulle nuove norme. Se hanno fallito quelli che stanno in Parlamento – conclude Storace – non ci sono motivi istituzionali per coprirli. Una volta tanto, signor Presidente, faccia sentire la sua voce anche per chi non e’ rappresentato”.

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