La Condizione della scuola in Italia: un bilancio in perdita?

By on 17 novembre 2012

Di Marisa Nicolini (*)

Ritorna l’Angolo della Psicologa che ha una frequenza quindicinale (la prima uscita il 2 Novembre 2012). Vogliamo aprire un dialogo tra i lettori di Informazione Quotidiana e la nostra Psicologa. Potete proporle riflessioni e quesiti inviando una email a: redazione@informazionequotidiana.it.

Ed ora Buona lettura!!

17 novembre: giornata mondiale dello studente

LA CONDIZIONE DELLA SCUOLA IN ITALIA: un bilancio in perdita?

 Tutti gli uomini per loro stessa natura desiderano imparare.

Aristotele

Sembra proprio che la sete di conoscenza sia insita nell’essere umano e la scuola, a tutti i livelli, non deve placarla, ma alimentarla per tutto il percorso di studi.

Ragazzi curiosi e desiderosi di apprendere saranno adulti capaci di porsi le giuste domande e trovare le migliori risposte, portando così avanti l’evoluzione culturale e sociale.

Ne consegue che il ruolo degli insegnanti, le loro competenze e personalità, la loro visione della vita, la soddisfazione personale e lavorativa di cui godono, siano fondamentali per la formazione delle nuove generazioni e, dunque, per il futuro di tutti.

Ma la scuola in italia, specchio della società e schiacciata dall’economia, attraversa una profonda crisi e prosegue la sua “missione” quasi esclusivamente grazie all’impegno personale dei docenti.

Ma molte sono le vittime che rimangono lungo il percorso, ragazzi rigettati da un ambiente non a misura delle differenze (e difficoltà) individuali.

Se si perde loro (i ragazzi più difficili) la scuola non è più scuola.

É un ospedale che cura i sani e respinge i malati.

Don Lorenzo Milani

La lotta all’abbandono scolastico doveva essere una priorità dell’Istruzione firmata Profumo: ogni anno, infatti, sono oltre 400 mila gli studenti della scuola secondaria che vengono bocciati, abbandonano i banchi di scuola facendo perdere le tracce o non possono essere scrutinati per eccessive assenze.

Negl

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