Legge 125/91. Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro.

By on 13 novembre 2012

Appuntamento settimanale con: “Mercato del Lavoro, Ricerca, Sviluppo Locale, Formazione, Finanziamenti”. A cura di Emiliano P.

Nonostante la delicata situazione economica, il Governo non ha bloccato preziose risorse stanziate per il raggiungimento dell’obiettivo delle Pari Opportunità che nel 2012 dovrebbe essere una cosa assodata e conclamata e che invece abbisogna di incentivi economici per portare a compimento un significativo cambiamento culturale, necessario per lo sviluppo della coesione sociale e della parità di genere.

Il quadro socio-economico nazionale purtroppo non è dei migliori; solo in alcune regioni del Nord Italia il tasso medio occupazionale femminile supera il 50%, mentre nella maggior parte del Paese le percentuali sono più basse e ben lontane dall’obiettivo che l’Agenda di Lisbona aveva fissato per il 2010 (60%) ed ancor più da quello del 75% indicato dalla Road Map dell’Unione Europea.

Qualche passo è stato compiuto, visto che è del 1991 la legge 125, titolata “Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro” e che è ancora la normativa “fulcro” di tutte le azioni successive.

Da 20 anni dunque continua l’impegno costante in favore dell’occupazione e delle buone condizioni di lavoro per le donne e uno dei fattori positivi è la strutturazione di quest’attività ed il suo essere sempre in divenire, grazie all’istituzione del “Comitato nazionale”, incaricato di proporre, informare, e promuovere le azioni positive. Altro importante compito del Comitato è quello di emanare entro il 31 maggio di ogni anno il Programma Obiettivo, che indica le tipologie di progetti di azioni positive che intende promuovere. Tale “Programma Obiettivo 2012” è stato reso noto da una Nota del Ministero nel mese di Agosto.

Andiamo a scoprire come funziona:

Progetti ammissibili

Al fine di rendere più significativo l’impatto sia in termini di efficacia che di ampiezza territoriale, non solo immediata, ma anche mediata grazie alla facilità della disseminazione delle best practices, i progetti finanziati saranno in numero limitato. Altre caratteristiche fondamentali dei progetti, per risultare vincenti, sono:

– la sistematicità dell’azione, ovvero la loro capacità di cogliere appieno la complessità del contesto nel quale le donne agiscono;

– la strutturazione dei risultati, vale a dire la loro efficacia nel medio-lungo periodo e non l’esaurirsi al termine del progetto;

– l’incremento dell’occupazione, il reinserimento positivo nel mondo del lavoro, la nascita di nuove imprese al femminile, quali outputs progettuali.

Per l’annualità in corso sarà possibile presentare candidature per tre tipologie di azioni:

1. Occupazione e reinserimento lavorativo;

2. Costituzione o consolidamento d’impresa;

3. Progetti integrati di rete.

Soggetti beneficiari

Indipendentemente dall’azione prescelta, ciascun progetto dovrà documentare le competenze specifiche del personale impiegato. Le capacità tecniche sono estremamente importanti per questo programma, proprio per il fatto che viene data particolare rilevanza all’elevata qualità delle proposte che saranno finanziate e quindi i candidati devono prestare particolare cura ai curricula dello staff che sarà incaricato della realizzazione delle attività.

I candidati devono essere costituiti da almeno 2 anni e non devono aver riportato condanne penali (requisito valido anche per i legali rappresentanti).

-nel caso si tratti di imprese, non devono aver avuto procedure concorsuali negli ultimi cinque anni;

-se sono cooperative devono essere iscritte nell’Albo Nazionale (ex DM 23 giugno 2004 del Ministero delle Attività Produttive);

-se sono Centri di Formazione devono avere l’accreditamento regionale

La domanda, in bollo e redatta su apposita modulistica, va inviata tramite raccomandata A.R. o corriere espresso con ricevuta di ritorno dal 1° ottobre al 30 novembre 2012 a: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segreteria Tecnica del Comitato Nazionale di Parità Via Fornovo n. 8 00192 Roma.

Per ulteriori informazioni consultare: http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/md/AreaLavoro/tutela/comitatoNazionaleParita/

 13 Novembre 2012

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