Le Province non si arrendono e passano al contrattacco.

By on 9 novembre 2012

di Pietro Bardoscia

E’ dovuto intervenire un Governo Tecnico per abolire buona parte delle Province che la stragrande maggioranza degli italiani ritiene del tutto inutili e superflue. Ma le Province non si rassegnano,e passano al contrattacco minacciando di lasciare le scuole senza riscaldamento se il governo porterà avanti la politica dei tagli.

“Cominceremo a chiudere le scuole prima del tempo questo inverno perchè non abbiamo i soldi per pagare il riscaldamento delle aule” ha detto il nuovo presidente dell’UPI Antonio Saitta.

“Cinquecento milioni di tagli ai bilanci per il 2012 e 1,2 miliardi per il 2013 ci impediscono di assicurare il mantenimento dei servizi essenziali ai cittadini” – ha concluso Saitta.

Pronta la replica del Ministro della pubblica Amministrazione Griffi il quale si augura che Saitta abbia un comportamento più consono alla istituzione che rappresenta.

Duro il commento del Presidente dell’Associazione Italiana Presidi Rembado: “Fare dispetti e ritorsioni porta solo ulteriori problemi. Voglio sperare – ha proseguito – che l’idea rientri solo in una forma di pressione nell’ambito delle contrattazioni tra Stato e autonomie locali per quanto riguarda la distribuzione delle risorse, altrimenti potrebbe apparire come una sorta di sabotaggio al servizio dell’istruzione. A tutto c’è un limite, anche alle ritorsioni” ha concluso.

Siamo alle solite, ricordiamo tutti le tante promesse fatte in campagna elettorale dai candidati Walter Veltroni e Silvio Berlusconi di abolire le Province, ma sono passati anni senza un nulla di fatto. Finalmente si mette mano su una questione importante come questa e la conseguenza è la “ritorsione” della classe politica.9 Novembre 2012

 

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